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PostHeaderIcon Ad un caro amico

PostDateIcon Giovedì 16 Luglio 2009 12:06 | PDF Stampa E-mail

Non vi nascondo la viva soddisfazione e la grande gioia che mi pervade nello scrivere il primo editoriale del rinato bollettino del club. Infatti la cerimonia che si celebrerà questa sera vedrà investire della Presidenza una persona di cui mi onoro, spero, esser buon amico. E’ difficile scrivere un editoriale in queste condizioni, cercando di non scivolare in un’inutile e quanto mai dannosa piaggeria. Vito lo conosciamo tutti e credo che tutti abbiano avuto modo di apprezzarne le tante qualità e virtù. Spero che non ti arrabbierai, quindi, caro Presidente, se mi permetterò di darti qualche consiglio sfruttando l’occasione del rinato bollettino. Caro Vito, quando divenni Presidente , tempo fa, un altro caro amico, Leopoldo Rossi, mi fece una raccomandazione di cui mi corre obbligo adesso farti parte. Egli mi ricordò di non dimenticare mai che il Presidente di un Rotaract Club è un “primus inter pares”. E’ qui che si racchiude il significato più vero dell’appartenere alla famiglia rotariana. Un Presidente difatti, caro amico mio, deve sempre saper distinguersi certo, ma rimanendo sempre cosciente che la sua autorevolezza non deriva dall’ “autorità” derivante dalla carica che assume esercitando un potere dispotico, bensì dall’unica fonte possibile: ossia il rispetto dei propri soci. E’ proprio in questo che è insita l’enorme differenza tra “autoritarismo” ed  “autorevolezza. Non dimenticare mai, caro amico, che senza la condivisione ed il rispetto dei soci non potrai mai ambire a grandi progetti. Sarà sempre meglio chiedere anzichè ordinare. Condividere anziché presentare de facto decisioni già prese. E fare un passo indietro quando l’ “animus” del club sia sfavorevole ad eventuali decisioni. Ma so già che questo è anche il tuo punto di vista. Una delle tue caratteristiche che mi ha sempre colpito di più è stata la capacità di mediazione. Altro consiglio che mi sento di darti, è di vigilare con occhio sempre attento alle esigenze del nostro territorio. Il Rotary, e di conseguenza anche il Rotaract, hanno tra i principi fondanti, se non il principale, la promozione dello sviluppo socio culturale del territorio di appartenenza del club. E’ un passaggio importantissimo, specialmente in una terra martoriata come la nostra che per crescere abbisogna sempre di più delle migliori intelligenze che può esprimere. Non cercare la gloria per la gloria ma ricordati che il service è mettersi a disposizione della società. Il primo obbiettivo è e deve essere la crescita del proprio territorio. Il club, infatti, nasce radicato nella propria terra ed è li che deve diffondere l’idea Rotariana, caratterizzandola di contorni tipici di ogni realtà. Certo, indubbiamente, il Distretto è importantissimo ed i suoi progetto meritano sempre la massima attenzione possibile. Ma ricordati amico che il Rotary ha comunque carattere atomistico/cellulare e se è nato cosi ci sarà un perché. Caro Presidente, ho usato finora volutamente il carattere di una lettera personale perché ancora non posso scindere la tua carica dalla splendida amicizia che mi onoro di condividere con te. E spero quindi mi perdonerai la licenza che mi sono auto concesso in questo editoriale. So già che terrai in debito conto queste mie parole giacchè non ti ho mai visto rifiutare un consiglio. Anzi, au contraire, ti ho sempre notato per la tua avidità nel ricercare dall’esperienza altrui spunti per migliorarsi e perfezionare il proprio stile di vita. Ultimo accenno, ma non per importanza, riguarda il ns club padrino. Fai tesoro di ogni consiglio o raccomandazione ti perverrà da parte dei nostri padrini. Essi sono l’esperienza fatta persona e sono tenuti ad indicarci la strada da seguire così come un padre farebbe con il proprio figlio. Cerca sempre il rapporto con loro, confrontati e apriti sempre, per mia esperienza ti assicuro che non ti negheranno mai un consiglio o un aiuto specie nei momenti di difficoltà.  Concludo, amico mio, rinnovandoti tutto il mio affetto e la mia stima incondizionata e ricordandoti che sarò sempre al tuo fianco non solo per dovere di club ma soprattutto per la semplicità e l’onestà che ci lega da cinque anni a questa parte.

 

Con affetto

Vincenzo Leone

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